Ricerca nella pagina:
 
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online
TLIon - Tradizione della letteratura italiana online

Pubblicazione periodica online

Direttore: Claudio Ciociola
ISSN 2280-9058
Periodicità: aggiornamento continuo
(le schede sono datate)

Bracciolini, Jacopo di Poggio

(Firenze, 1442 - 1478)

Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi

di Daniela Pietragalla

Notizie generali

Volgarizzamento di:
Bartolomeo Facio, De origine inter Gallos ac Britannos belli historia (latino)

Datazione: 1470 circa
Tipologia testuale: prosa
Genere: narrativa


Tradizione dell'opera  
Tradizione diretta: manoscritti (16)
1. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, LXI 24 = Fi BML LXI 24

Datazione: sec. XV

Si tratta di un codice monografico

Ms. non esaminato direttamente


2. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Acquisti e doni, 386 = Fi BML Acq. e doni 386

Datazione: sec. XV


Ms. non esaminato direttamente


3. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashburnham, 769 = Fi BML Ashb. 769

Datazione: sec. XVI fine
Localizzazione: cc. 3r-39r

la novella, priva del proemio e adespota

Ms. non esaminato direttamente


4. Firenze, Biblioteca Moreniana, Frullani, 25 = Fi BMo Frull. 25

Datazione: sec. XV
Localizzazione: cc. 1r-25v


Ms. non esaminato direttamente


5. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Gino Capponi, 126 = Fi BNC Gino Capponi 126

Localizzazione: cc. 125v-135r

la novella è priva del proemio e adespota

Ms. non esaminato direttamente


6. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VII 1188 = FI BNC Magl. VII 1188

Datazione: sec. XV seconda metą


Ms. non esaminato direttamente


7. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, VII 1188 = FI BNC Magl. VII 1188

Datazione: sec. XV seconda metą
Localizzazione: cc. 1r-25v


Ms. non esaminato direttamente


8. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, XXIII 42 = Fi BNC Magl. XXIII 42

Datazione: sec. XV
Localizzazione: cc. 134r-158r


Ms. non esaminato direttamente


9. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magliabechiano, XXIV 163 = Fi BNC Magl. XXIV 163

Datazione: sec. XV
Localizzazione: cc. 23r-41v


Ms. non esaminato direttamente


10. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Nuove Accessioni, 379 = Fi BNC N.A. 379

Datazione: sec. XVII
Localizzazione: cc. 19r-47r


Ms. non esaminato direttamente


11. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Palatino, 681 = Fi BNC Pal. 681

Datazione: sec. XV
Localizzazione: cc. 27r-49r


Ms. non esaminato direttamente


12. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Palatino, 1105 = Fi BNC Pal. 1105

Datazione: sec. XV
Localizzazione: cc. 1r-24v


Ms. non esaminato direttamente


13. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1199 = Fi BR 1199


Il fascicolo contenente la novella costituiva probabilmente un codice a sé stante esemplato nel XV secolo

Ms. non esaminato direttamente


14. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2256 = Fi BR 2256

Datazione: 1475
Localizzazione: cc. 40r-51v


Ms. non esaminato direttamente


15. Lucca, Biblioteca Statale, 1515 = Lu BS 1515

Datazione: 1742

Si tratta di un codice monografico



Ms. non esaminato direttamente


16. Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I VIII 40 = Si BCI I VIII 40

Datazione: sec. XV
Localizzazione: cc. 1r-27v


Ms. non esaminato direttamente


Tradizione diretta: edizioni antiche (1)
1. Storia dell'origine delle guerre fra i Francesi e gli Inglesi, Firenze (ma Firenze), Doni, 1547 = Bracciolini Storia 1547

Bessi, in Albanese-Bessi 2000, p. 313, segnala che a dare notizia di questa stampa, di cui nell'edizione non č stato tenuto conto a causa del ritardo con cui č pervenuta la riproduzione, era stato per primo Bongi 1850


Bessi, in Albanese-Bessi 2000, p. 313, segnala che a dare notizia di questa stampa, di cui nell’edizione non è stato tenuto conto a causa del ritardo con cui è pervenuta la riproduzione, era stato per primo Bongi 1850

Non esaminato direttamente


Indice della scheda


Storia della tradizione
La paternità della novella Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi, composta intorno al 1470, e i suoi rapporti con il testo latino da cui essa dipende, la De origine inter Gallos ac Britannos belli historia di Bartolomeo Facio, si sono chiariti nel corso del tempo (per una ricostruzione del problema, cfr. Albanese-Bessi 2000, pp. 72-75). La novella Della origine, infatti, era comparsa come opera di incerto autore in Molini 1834, dove era stata pubblicata dall'unico codice noto a Molini, Fi BNC Palatino 1105; in seguito, Polidori 1843 aveva attribuito a Jacopo di Poggio la paternità del testo volgare ma non quella del testo latino da lui assegnata ad «un suo anonimo "emulo" di parte medicea» (Albanese-Bessi 2000, p. 73). Il nome di Jacopo era esplicitamente segnalato nella nuova edizione della novella volgare curata da Bongi 1850 sulla base del codice Lu BS 1515, mentre la paternità del testo latino fu assegnata a Bartolomeo Facio da Wesselofsky 1866: in particolare, Wesselofsky, che forniva un elenco dei manoscritti e delle stampe del testo di Jacopo Bracciolini aggiungendo il codice Fi BML 61, 64, affermava l'indipendenza del testo volgare di Bracciolini da quello latino di Facio. Stabilito definitivamente che la paternità della novella latina spettava a Facio e  quella della novella volgare a Bracciolini, fu Neri 1874 a dimostrare una volta per tutte che il testo volgare di Bracciolini era una traduzione: nessun dubbio, dunque, «che Jacopo utilizzi coscientemente dissimulando la sua utilizzazione (...) il testo di Bartolomeo Facio, che egli mostra di tradurre alla lettera in più luoghi» (Albanese-Bessi 2000, pp. 75-76). La novella di Bracciolini, stampata nel XVI secolo da Anton Francesco Doni e pubblicata da Molini 1834 e Bongi 1850 in edizioni basate su codice unico, è stata pubblicata in edizione critica da Rossella Bessi in Albanese-Bessi 2000. La novella Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi è tradita da 15 manoscritti di varie epoche, anche se prevalentemente del XV secolo: Fi BML Ashburnham 769 [= A];  Fi BML Acquisti e Doni 386 [= AD]; Fi BNC Gino Capponi 126 [= C]; Fi Bmo Frullani 25 [= F]; Fi BML 61, 64 [= La]; Lu BS 1515 [= Lu]; FI BNC Magliab. VII 1188 [= M1]; Fi BNC Magliab. XXIII 42 [= M2]; Fi BNC Magliab. XXIV 163 [= M3]; Fi BNC Nuovi Acquisti 379 [= NA]; Fi BNC Palatino 681 [= P1]; Fi BNC Palatino 1105 [= P2]; Fi BR 1199 [=R1]; Fi Br 2256 [= R2]; Si BC I VIII 40 [= Si]. La presenza di un solo errore significativo, nella parte finale della novella, consente a Rossella Bessi di postulare l'esistenza di un archetipo «il cui antigrafo (l'autografo) presentava, almeno in questo punto, una rimessa marginale» (Albanese-Bessi 2000, p. 316). La capillare analisi della tradizione manoscritta rivela poi che all'archetipo risultano assai vicini molti dei testimoni quattrocenteschi, «articolati in raggruppamenti la cui legittimità è più spesso intuibile che dimostrabile  a norma neo-lachmanniana» (Albanese-Bessi 2000, p. 372), e che è molto fitta la presenza di varianti d'autore «la cui natura (evolutiva o alternativa) è assai raramente definibile con sicurezza» (Albanese-Bessi 2000, p. 372). La fenomenologia della copia risulta caratterizzata, in generale, da «un'alta incidenza di lectiones singulares e di fenomeni di diffrazione, di poligenesi, e di attività - anche emendatoria - dei copisti» (Albanese-Bessi 2000, p. 371, e per l'analisi dei frequenti fenomeni di diffrazione, cfr. pp. 355-359). La strategia ecdotica sarà dunque di tipo neo-béderiano «scegliendo il codice-base nell'ambito dei testimoni portatori di un testo corretto e il più possibile stabile, vicino a, se non coincidente con, quello (...) "ufficiale" e consapevolmente accettando il rischio di mortificare la ricchezza della tradizione verosimilmente sviluppatasi a latere attingendo direttamente all'archetipo» (Albanese-Bessi 2000, p. 372). L'edizione critica di Rossella Bessi, dunque, si basa sul codice Fi BNC Magliab. XXIII 42, «vicinissimo a quello "ufficiale", ma esente dai suoi errori; povero di singolari - erronee e non - e, reciprocamente, capace in più punti di conservare difficiliores obliterate dalla maggior parte della tradizione: tale, insomma, da consentire all'editore di limitare al minimo gli interventi, depurando il testo dei pochi errori (...)  ed emendando i guasti che la collazione integrale dei testimoni manoscritti ha rivelato comuni all'intera tradizione (...)» (Albanese-Bessi 2000, pp. 372-373). In particolare, nell'ambito della tradizione della novella Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi, Rossella Bessi rintraccia alcuni frammenti d'archetipo innanzitutto nel manoscritto Fi Bmo Frullani 25: se per il quadro offerto dalle varianti esso non può essere apparentato con sicurezza ad altri testimoni, alcune sue lezioni indicano un rapporto privilegiato con l'archetipo e, attraverso questo, con l'autografo. Vicini all'archetipo risultano anche i testimoni Fi BR 1199, Fi Br 2256 e il codice utilizzato da Molini 1834, Fi BNC Palatino 1105: questi ultimi due testimoni sembrano aver avuto un antigrafo comune, anche se non sussistono elementi «sufficienti a dimostrare, a norma lachmanniana, una parentela fra i due codici» (Albanese-Bessi 2000, p. 332)  e, in generale, malgrado le affinità tra i tre testimoni, il criterio neo-lachmanniano dell'errore-guida impedisce di parlare di una vera  e propria famiglia di codici. Ad una tradizione ufficiale della novella sembrano appartenere i manoscritti Fi BNC Magliab. XXIV 163 e Fi BNC Palatino 681, i quali tramandano un dittico, nato probabilmente per iniziativa di Jacopo, nel quale la novella di Jacopo è preceduta dal volgarizzamento del IV libro del De varietate fortune di Poggio Bracciolini, curato da Domenico di Cristoforo Brisighella: malgrado alcuni elementi interni ed esterni al testo impediscano di ritenere i due testimoni codici di dedica (cfr. in proposito Albanese-Bessi 2000, pp. 339-341) il testo della novella tramandato dai due codici sembra rimontare ad un antigrafo ufficiale. Da questo stesso antigrafo derivano  anche i tre codici Fi BML Ashburnham 769, Fi BML Acquisti e Doni 386 e Si BC I VIII 40 che attestano la diffusione spicciolata della novella: i cinque testimoni risultano legati da un vincolo di parentela che dimostra «l'esistenza alla spalle dei cinque codici di un antigrafo comune, portatore di varianti e correzioni non tutte necessariamente riconducibili all'autore e in larga misura attribuibili (...) alla normale fenomenologia della copia; un antigrafo, cioè, portatore di un testo già notevolmente "stabile" e direttamente collegabile (...) alla copia di dedica» (Albanese-Bessi 2000, p. 343). In particolare, Fi BNC Magliab. XXIV 163 e Fi BNC Palatino 681 sono indipendenti l'uno dall'altro mentre, nella terna dei testimoni Fi BML Ashburnham 769, Fi BML Acquisti e Doni 386 e Si BC I VIII 40, strettissimo è il legame tra gli ultimi due. Nell'ambito della tradizione manoscritta della novella di Jacopo, Rossella Bessi rivela poi la presenza di una situazione testuale sostanzialmente stabile anche nei codici FI BNC Magliab. VII 1188 e Fi BNC Magliab. XXIII 42 (il rapporto tra i due testimoni è di dipendenza: FI BNC Magliab. VII 1188 è molto probabilmente un deus): essi, privi di errori tali da permettere all'editore di stabilire un rapporto con altri manoscritti, devono essere fatti risalire, direttamente o mediante un interpositus, all'archetipo. L'assenza di elementi-guida in grado di orientare una precisa classificazione stemmatica caratterizza i codici più tardi Fi BML 61, 64, Fi BNC Nuovi Acquisti 379 (da quest'ultimo testimone deriva con certezza il descriptus Lu BS 1515) e Fi BNC Gino Capponi 126. In conclusione, la peculiare situazione della tradizione manoscritta ha portato l'editrice ad optare per una soluzione ecdotica di tipo neo-béderiano orientata a favore del codice Fi BNC Magliab. XXIII 42. A margine si segnala che, per difficoltà tecniche, nell'edizione critica non è stata presa in considerazione l'unica stampa della novella, curata nel 1547 da Anton Francesco Doni. La novella Della origine della guerra tra Franciosi e Inghilesi  ha avuto dunque una discreta circolazione manoscritta che giunge fino al Settecento. Stampata da Doni nel 1547, la novella è stata poi pubblicata da Molini 1834, sulla base del codice Fi BNC Palatino 1105, e da Bongi 1858 sulla base del codice Lu BS 1515: l'unica edizione critica è quella di Rossella Bessi in  Albanese-Bessi 2000.

Indice della scheda


Bibliografia
Edizione/i di riferimento
Albanese-Bessi 2000 = Gabriella Albanese-Rossella Bessi, All'origine della guerra dei Cento anni. Una novella latina di Bartolomeo Facio e il volgarizzamento di Jacopo Bracciolini, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2000 (Studi e testi del Rinascimento europeo, 4)

Altre edizioni
Bongi 1850 = Novella della Pulzella di Francia dove si racconta l'origine delle guerre tra i Francesi e gli Inglesi di Messer Jacopo di Poggio Bracciolini cittadino fiorentino, [a cura di Salvatore Bongi], Lucca, Giovanni Baccelli, 1850 [si tratta di una edizione basata sul manoscritto Lu BS 1515]

Bongi 1858 = Rime di M. Cino Rinuccini fiorentino scritto nel buon secolo della lingua. Nelle nozze Valentini-Talenti, Lucca, per Bartolomeo Canovetti, 1858

Molini 1834 = Novella d'incerto autore del secolo XV. Pubblicata per la prima volta da un codice Palatino, [a cura di Giuseppe Molini], Firenze, Tipografia all'Insegna di Dante, 1834 [si tratta di una edizione basata sul manoscritto Fi BNC Palatino 1105]

Bibliografia filologica
Neri 1874 = Achille Neri, Intorno alla Novella di Jacopo di Poggio Bracciolini e all'original testo latino di Bartolomeo Fazio. Lettera al Sig. Cav. Giambattista Passano ufficiale nella Biblioteca Civica di Genova, bibliografo distintissimo, in «Il Propugnatore», VII, parte I (1874), pp. 129-137

Polidori 1843 = Filippo Luigi Polidori, Avvertimento alle Due vite di Filippo Scolari, in «Archivio storico italiano», IV (1843), pp. 123-126

Wesselofsky 1866 = Alessandro Wesselofsky, La favola della fanciulla perseguitata. Mito, racconto popolare, leggenda, novella, cantare di piazza, Pisa, Nistri, 1866

Indice della scheda